venerdì 24 gennaio 2014

La Monaca di Monza del XXI Secolo

La Monaca di Monza del XXI Secolo
«Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei »
Mosè Bianchi, La Monaca di Monza (1867)


"Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine scellerato di professione. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall'empietà dell'impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose..." (Capitolo X – I Promessi Sposi)

In questi giorni i media hanno riportato la storia di due donne straordinarie che hanno riconosciuto il diritto alla vita ai loro figli. Due donne totalmente diverse con vite diverse: una suora che ha violato il voto di castità e una diciassettenne costretta dai genitori a vendere il nascituro. Avrebbero potuto scegliere una strada più facile ovvero quella dell’aborto, ma sono donne straordinarie proprio perché andando controcorrente hanno scelto la Vita.
All’indomani di questi eventi Papa Francesco nella consueta Messa alla Casa Santa Marta afferma che il nostro Dio è il Dio delle sorprese e delle novità.
Forse che una diciassettenne diventasse madre non ha fatto così scalpore quanto la storia sorprendente della suora-madre. Come mai? Perché indossa un abito religioso?
E pure l’abito non fa il monaco, perciò si dovrebbe essere cauti nel giudicare gli altri. Dio ci ha fatti di libero arbitrio nel bene e nel male ma resta anche un Dio misericordioso.
La suora ha affermato che è un dono di Dio e che si sente più mamma che suora e che vuole prendersi cura del suo piccolo Francesco, che qualche lingua tagliente ha addirittura arrivato a  definirlo come il “secondo Gesù Cristo”!
Chi di noi non ha scheletri nell’armadio? Ora c’è chi è potuto essere più fortunato e quindi è stato più furbo a nascondere i misfatti della propria esistenza e chi invece ha preferito mettersi a nudo.
Quando Papa Benedetto XVI decise di rinunciare al Pontificato la notizia fece scalpore ma se anziché incrementare i gossip ci convincessimo che nulla succede per caso e che Dio non toglie nulla se non per prepararci ad un bene maggiore, sapremmo apprezzare di più i frutti del Pontificato di Papa Francesco. Possa essere anche la suora di Rieti con il suo piccolo Francesco uno strumento attraverso il quale la Chiesa possa rivedere alcuni schemi dottrinali più imposti dall’uomo quanto dallo stesso Dio.

Se è vero che la suora ha violato il voto di castità, è altrettanto vero che è una comune mortale come tutti noi, che non possiamo ritenerci certamente rispettosi di tutte le regole del Creato. Avrà anche violato il voto di castità ma non ha violato il quinto comandamento: non uccidere, un principio quindi in contrapposizione con l’altro!!! La miglior risposta sarebbe ‘Non lo doveva fare e basta!!!’. Ma chi siamo noi per dire ciò che sia giusto o sbagliato? E se facesse parte di un disegno divino come afferma la suora-madre? Per la suora le porte della Chiesa non si sono chiuse, mentre tante nostre porte si. Concludiamo dicendo che Dio sa quello che fa anche se talvolta ci sorprende con il suo modo un po’ bizzarro di operare. La neo mamma e il suo piccolo Francesco si stanno affidando solo ad un disegno divino e non possiamo fare altro che augurare i nostri più sinceri auguri per una nuova Vita!!! 

Caterina Corsica

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