giovedì 20 febbraio 2014

La favola di Kevin Grow: quando la passione è più forte di ogni barriera

La favola di Kevin Grow: quando la passione è più forte di ogni barriera.

La Benaslem High School è un liceo americano come tanti, uno di quelli che si vedono spesso nei telefilm e nelle sit-com della Fox girate oltreoceano, e come ogni liceo che si rispetti, ha una propria formazione di pallacanestro che gioca nei campionati riservati alle scuole superiori. Siamo nel finale di stagione, ormai il risultato è acquisito, e così l’allenatore della squadra decide di realizzare il piccolo desiderio di un ragazzo un po’ speciale, Kevin Grow, studente di 18 anni affetto dalla trisomia 21, più conosciuta come sindrome di Down con un sogno nel cassetto: giocare una partita di basket nel campionato insieme ai suoi compagni.

Kevin è emozionatissimo quando il coach gli comunica che sarà della partita; parte nel quintetto iniziale. Al salto a due della contesa iniziale i compagni gli passano la palla mentre gli avversari sportivamente decidono di non difendere e così il ragazzo riesce a realizzare anche il suo primo canestro in una gara ufficiale, mentre tutto il pubblico lo applaude. Tutto bello, tutto commovente, ma la partita non è ancora finita, e quello che succede nel secondo tempo ha dell’incredibile; azione di gioco, Kevin è in campo, il play gli passa ancora una volta il pallone, va in palleggio, all’improvviso si arresta dietro la linea dei tre punti, c’è spazio, Kevin non ci pensa nemmeno un momento, si alza e fa partire il tiro. Canestro. Pubblico impazzito di gioia.

Ora per i non esperti della pallacanestro è necessaria una piccola spiegazione prima di proseguire nella lettura: realizzare un canestro da tre punti non è una cosa impossibile, ma nemmeno una sciocchezza, richiede comunque coordinazione, precisione e potenza nello stesso momento, ma non sono rari i casi in cui chi realizza non ha la minima idea di come ci sia riuscito, e personalmente ne ho visti parecchi avendo arbitrato più di trecento partite nella mia vita. Tutto riconducibile alla fortuna e alla magia del momento quindi? Può essere, l’avranno pensato in molti dopo quell’incredibile tiro, ma fortunatamente per loro non avevano ancora visto nulla, perché Kevin, in piena trance agonistica infilerà altre due triple nel corso della stessa partita, di cui una allo scadere sulla sirena finale, festeggiato come un campione dai compagni di squadra.

Il video della sua performance fa il giro del mondo pubblicato dai maggiori siti d’informazione sportiva, probabilmente perché nessuno ha mai visto un ragazzino affetto da una sindrome profondamente limitante sia a livello psichico che a livello fisico come la sindrome di Down riuscire a realizzare tre canestri da tre punti in un’unica partita, impresa impegnativa anche per un’atleta normodotato, impensabile quindi per un ragazzo come Grow.

L’incredibile favola di Kevin ha un epilogo finale davvero magico, nel mondo della pallacanestro made in U.S.A., sport seguitissimo ed amatissimo dal grande pubblico al pari, e forse anche di più, del calcio in Europa o in Sud America, l’insegnamento di Kevin, della sua passione e della sua determinazione che l’ha portato ad ottenere un risultato impensabile per chiunque affetto dalla sua stessa sindrome, è stato premiato da Sam Hinkie, GM della famosa franchigia NBA dei Philadelphia 76ers, squadra di cui Kevin è tifoso sfegatato, che ha fatto vivere un vero e proprio sogno al giovane offrendogli un contratto di due giorni tra i professionisti che gli ha permesso di allenarsi con la squadra e prendere parte alla partita di campionato contro i Cleveland Cavaliers scendendo sul parquet con i campioni del cuore durante l'inno nazionale e di assistere dalla panchina al match insieme alle stelle della squadra come fosse uno di loro.


Poco importa se alla fine i 76ers perderanno la partita, in una stagione tra l'altro davvero deludente; Kevin è riuscito a vincere la sua, dimostrando a tutti che nessun traguardo è precluso se si ha forza di volontà, coraggio e una smisurata passione indispensabile per il raggiungimento dei propri sogni. 

Raffaele Ausiello

Qui il video dell'incredibile prestazione di Kevin: Video


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