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martedì 18 febbraio 2014

Perché Sanremo è Sanremo! Stasera prende il via la celebre kermesse canora!

Perché Sanremo è Sanremo! Stasera prende il via la celebre kermesse canora!

Quest’anno, come ogni anno, si terrà la celebre manifestazione canora, arrivata alla 64°edizione, del Festival di Sanremo, in cui si celebra la canzone italiana; inizierà il 18 febbraio e verrà condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Quest’evento avrà luogo nel teatro Ariston e verrà trasmesso in prima serata in diretta su Rai 1 in eurovisione. Il format consiste in esibizioni di canzoni italiane inedite nell’arco di cinque serate, si alterneranno serate in cui cantano personaggi famosi del panorama musicale, il  c.d. Sanremo Big, e quelle in cui si esibiscono cantanti esordienti meno noti al grande pubblico ma non per questo meno bravi dei veterani, il c.d. Sanremo Giovani; questa categoria infatti è spesso trampolino di lancio per molti artisti, come è stato in passato per Laura Pausini, Arisa e Paola e Chiara, per citarne alcuni. Nella prima serata si esibiranno i primi sette big in gara, ossia: Arisa, Frankie HI-NRG MC, Antonella Ruggiero, Raphael Gualazzi e Bloody Betroots, Cristiano De Andrè , Perturbazione e Giusi Ferreri, come ospiti avremo: Laetitia Casta, Raffaella Carrà, Yussuf Cat Steven e Luciano Ligabue che si esibirà con un omaggio a Fabrizio De Andrè e verranno presentati gli artisti della categoria giovani. Nella seconda serata verranno presentati gli altri big in gara, ossia : Francesco Renga, Giuliano Palma, Noemi, Renzo Rubino, Ron, Riccardo Sinigallia e Francesco Sarcina, come ospiti avremo: Claudio Baglioni, il cantautore canadese Rufus Wainwright, Franca Valeri e Claudio Santamaria e si esibiranno la prima metà degli artisti giovani in gara. Nel corso della terza serata verrà aperto il televoto che andrà a costituire la classifica provvisoria per le canzoni in gara ed influirà per il 25% nella graduatoria finale di sabato, si esibiranno inoltre la seconda metà dei giovani in gara, gli ospiti saranno: Renzo Arbore, il cantante irlandese Damien Rice, l’astronauta Luca Parmitano, e l’Orchestra Filarmonica del Teatro “La Fenice” che eseguirà un commosso omaggio al maestro Claudio Abbado. Nella quarta serata tutti i big canteranno dei celebri brani che hanno fatto la storia della musica italiana, si esibiranno i cantanti della categoria giovani rimasti e ne verrà deciso il vincitore attraverso la votazione composta sia dalla giuria di qualità sia dal televoto, gli ospiti della serata saranno: Gino Paoli, Paolo Nutini, Luca Zingaretti ed Enrico Brignano. Nell’ultima serata si esibiranno i big  sottoposti al  televoto i cui i risultati si sommeranno alla classifica di giovedì ed a quello della giuria di qualità da cui saranno selezioni i tre più votati che andranno a formare il terzetto in lista per diventare il nuovo vincitore di Sanremo di quest’anno,che inoltre rappresenterà l’Italia all’Eurofestival, assieme al secondo e terzo classificato a cui verranno conferiti vari premi tra cui il Premio della Critica, del Miglior Testo ed il Miglior Arrangiamento, gli ospiti della serata finale saranno: Maurizio Crozza, Luciano Ligabue ed il cantautore belga Stromae. Spesso il Festival di Sanremo è oggetto di polemica a causa di varie scelte, a volte poco ortodosse, del conduttore e del direttore artistico dell’evento come invitare ospiti discutibili, Maurizio Crozza su tutti, nel selezionare gli artisti che si esibiranno o meno in gara e gli ingaggi da capogiro che percepiranno.

Nonostante questo Sanremo è una manifestazione che persiste da molti anni, che ha subito cambiamenti notevoli nel corso dei vari anni, ma rimarrà comunque uno dei massimi orgogli italiani anche oggetto costante di numerose critiche che puntualmente ogni anno gli piovono addosso.

Sandra Barbaro


venerdì 31 gennaio 2014

VEGAN O NON VEGAN? QUESTO E’ IL DILEMMA

VEGAN O NON VEGAN? QUESTO E’ IL DILEMMA
Varie mode alimentari del XXI secolo



I nostri nonni, soprattutto nel periodo bellico, mangiavano “ciò che passava il convento” ossia quello che avevano in dispensa: la carne al massimo veniva consumata una volta la settimana e mangiavano molti legumi. Ora che lo stile di vita è migliorato rispetto ai nostri avi possiamo permetterci forme di alimentazioni differenti ed in contrasto tra loro. Parliamo ad esempio della filosofia cosiddetta “VEGANA”, che consiste nel non mangiare ASSOLUTAMENTE cibi di origine animale, compresi i derivati. I Vegani adottano questo tipo di alimentazione per diverse ragioni: dalle etiche (crudeltà nel mangiare essere viventi) ai motivi di salute (allevamenti intensivi nocivi sia per l’animale sia per il consumatore finale). Loro sostituiscono questi alimenti con hamburger vegani fatti coi legumi, con semi (di zucca, di lino, di girasole) ed altre risorse che la natura mette a disposizione.Questo termine fu coniato da Donald Watson e da Elsie Shrigley nel novembre del 1944, quando a Londra fondarono l’associazione VeganSociety nata come stile di vita non violento, che elimina lo sfruttamento, la sofferenza e l’uccisione di animali.                                                                                                                                   Fra i vegani famosi abbiamo: Bryan Adams, Paul  e Stella McCartney, Prince, Gandhi, Buddha.                                                           
 Poi ci sono i cosiddetti VEGETARIANI che non escludono nella loro alimentazione derivati animali come latte e uova, fra coloro che abbracciano questo stile di vita abbiamo il Professor Umberto Veronesi, Archimede Pitagora e Leonardo da Vinci. Poi c’è chi fa un tranquillo uso della carne e derivati: i cosiddetti ONNIVORI che contestano lo stile di vita dei VEGANI  e dei VEGETARIANI dicendo loro che l’essere umano ha bisogno di certe sostanze nutritive che si trovano solo negli alimenti di origine animale quali  vitamine del gruppoB.  

Poi da questo ramo deriva un gruppo estremista che si nutre esclusivamente di cibi di origine animale combinando esercizio fisico e sostanze anabolizzanti,  i quali ne fanno una vera professione: i BODY BUILDER che si esibiscono in gare dove mettono in mostra i propri muscoli derivati da anni di palestra ed alimentazione particolare.                                                   
Un esempio è Arnold Schwarzenegger che,  prima di diventare un famoso attore e politico, ha esercitato questa professione.                                                                                                                                                    Questo stile di vita è messo in discussione da coloro che non lo praticano dicendo che non è affatto salutare, soprattutto per l’eccessivo consumo di carne e di sostanze anabolizzanti che nel lungo periodo portano danni all’organismo.         
 I VEGANI dimostrano che esistono  famosi culturisti che seguono un’alimentazione priva di prodotti di origine animale ma con un fisico da non far invidia ai colleghi CARNIVORI: Stuart McRobert, Kenneth G. Williams.               

Oggigiorno ci sono vari modi di alimentarsi perché con numerosi sistemi di informazione possiamo capire quale strada intraprendere.

Sandra Barbaro




martedì 28 gennaio 2014

SPAZIO DONNA: Intervista al Make Up Artist Feliciano Padricelli

     SPAZIO DONNA: Intervista al Make Up Artist                                      Feliciano Padricelli



v  Feliciano perché hai deciso di diventare visagista?
Una sera come tante mi ritrovai con un’amica in un locale e siccome la cura dell’immagine per me è stata sempre fondamentale mi chiese se avessi mai pensato di diventare visagista. Qualche sera dopo ne parlai con il mio più grande amico, nonché attuale socio parrucchiere, Silvano Belloni, il quale da tempo mi consigliava di cambiare il mio mestiere di magazziniere ricambi per auto e dopo una notte lunga e pensierosa decisi di iscrivermi all’Accademia.

v  La tua carriera se pur iniziata da pochi anni è già costellata di piccoli successi. Ne potresti citare alcuni?
Certamente. Ho partecipato alla Fiera Aestetica 2012 – Mostra d’Oltre Mare e alla Fiera Tutto Sposi facendo parte dello staff trucco che curava sfilate di Balestra, Gai Mattiolo e a livello regionale campano Vanitas con testimonial Manuela Arcuri.

v  Quali sono le tecniche di trucco che maggiormente realizzi? Quanto sono efficaci da un punto di vista psicologico questi trattamenti?
Il makeup come ogni arte segue uno schema composto da determinate regole, dalla cura dei tratti somatici alle correzioni del viso alla colorimetria. Dal punto di vista psicologico sono tanti i fattori che determinano la reazione. Il resto è arte: ogni donna deve sognare ed ogni sogno ha valori ed emozioni diverse.


v  Qual è un rituale che non può mancare per ogni donna?
Più che un rituale è una fusione.Ogni donna ha bisogno di esprimere le proprie idee e i propri pensieri, valutarne assieme fino a che punto possiamo osare. Deve esserci sintonia perché in quel momento non sono solo il truccatore, sono colui che in quell’istante ha la responsabilità di valorizzare l’immagine di quella persona. E’ come se tutto il mio mondo si racchiudesse tra noi, i pennelli ed uno specchio pronto a giudicare ogni tuo movimento, perchédiventa il tuo primo giudice.

v  Cos’è la bellezza per te?
Bellezza per me significa eleganza,stile, personalità. La ritrovo anche in uno sguardo, in un sorriso,guardando un viso struccato…e un qualcosa di infinitoe di complesso che  ha il suo stile, la sua eleganza e la propria personalità !!!

v  Se la bellezza fosse un film quale film sarebbe?
Se la bellezza fosse un film lo starebbero ancora girando: dettagli, elementi, situazioni non sono mai abbastanza per definirla.

v  Cosa osservi maggiormente in una donna?
Osservo la tipologia di occhi ed l’arcata delle sopracciglia.

v  Cosa pensi della chirurgia estetica?
Credo che la chirurgia estetica in casi di inestetismi estremi sia davvero importante anche se oggi noto la sua popolarità non per necessità ma per tendenza.

v  Progetti per il futuro?
Il mio futuro è tutto un progetto in continua evoluzione. Farò grandi cose ed è l’unica certezza che ho al momento!!!

v  Feliciano collabori anche con Vincenzo Sbarra, amico e hairstylist, ma cosa lega hair style e make up?
E’ una miscela di colori e di creazione per ogni singolo soggetto. Ci sono studi morfologici alla base che vanno a definire quello che sarà il risultato perfetto per esaltare la bellezza di ogni singola donna. Anche per la scelta dei colori si parte da un punto base di colorimetria individuale, perché in molti casi i colori e i tagli possono essere pericolosi soprattutto a livello video fotograficoesaltando inestetismi o addirittura ricreare tridimensionalità inesistenti.

v  Stephen Gundle nel suo libro ‘Storia della bellezza femminile italiana’ definisce le bellissime ‘made in Italy’ prima dolcemente remissive e l’attimo dopo passionali e impetuose accomunate da tratti distintivi facilmente riconoscibili, tratti inimitabili della bellezza italiana di cui Sofia Loren e Gina Lollobrigida sono state ‘portatrici sane’ per antonomasia. Con i loro lineamenti mediterranei e le curve decise, provocanti ma tradizionali in modo rassicurante, le belle italiane hanno scardinato lo stereotipo della bellezza perfetta, diffondendo anche nei freddi paesi anglosassoni il mito della sensualità latina. Quanto sei d’accordo con questa affermazione visto che il tuo lavoro ti porta a soggiornare parecchio anche a Londra?
Sono d’accordissimo e condivido a pieno l’affermazione di Gundle ma credo anche che non possiamo limitare la nostra visione. Ogni era ha avuto la sua diva...che ha segnato quel periodo con il suo stile e personalità. Basti ricordare gli anni Venti,ai tempi del cinema muto e pensiamo subito al grande mito di Louise Brook o la nostra Marylin Monroe, icona degli anni Cinquanta e Sessanta.


Grazie Feliciano per averci dedicato il tuo tempo e buona fortuna per il tuo futuro!!!


Make up Artist Rock Star Feliciano Padricelli(in foto)

                                                                                                                         Caterina Corsica
                                                                                                                   

sabato 18 maggio 2013


QUEL MALEDETTO VENERDì 17!
Storie e leggende riguardo la famosa data


Sebbene nel XX secolo la cultura sia ormai alla portata di tutti e siamo riusciti finora a sfuggire all’influenza di antiche ed infondate profezie, tra cui le celeberrime di Nostradamus e dei Maya, sentiamo ancora parlare di superstizione ed in particolare  di venerdì 13 e 17.
C'è chi si ritiene religioso ma paradossalmente pratica i riti per evitare la sfortuna. La paura di percorrere una strada precedentemente attraversata da un gatto nero, preoccuparsi quando cade il sale o l'olio per terra o quando si rompe uno specchio: riti, questi, vecchi di migliaia di anni, che ancora influenzano la vita di moltissime persone.
C'è chi lo fa senza sapere i motivi  reali per cui ci si comporta così cadendo nell'ignoranza.
Scopriamo i reali motivi di tali credenze.

 Innanzitutto il venerdì è il giorno della morte di Cristo, il 13 è legato al numero degli apostoli compreso Giuda mentre il 17 traducendolo in lettere romane forma XVII ed anagrammandolo diventa VIXI, ossia "ho vissuto".

Per quanto riguarda il gatto nero la diceria che porti sfortuna risale al medioevo dove è stato considerato il diabolico compagno delle streghe per la sua abitudine ad uscire di notte e con il suo mantello scuro faceva imbizzarrire i cavalli con la conseguente caduta dei cavalieri.

L'olio ed il sale sono un tempo considerati una merce preziosa usata per scambi e per pagare i soldati romani, da qui il termine "salario".
Lo specchio, in antichità, è considerato contenitore dell'anima e, in caso di rottura, si sarebbe spaccato lo spirito imprigionato.

Queste usanze, seppur con un fondo di verità, non possono condizionare la nostra esistenza perché siamo noi gli artefici del nostro destino che non può cambiare grazie ad uno specchio rimasto integro o un gatto evitato.
Pensando a queste leggende metropolitane ci verrebbe da sorridere. Tuttavia però l’elemento fiabesco che avvolge il mondo delle superstizioni resta inevitabilmente affascinante e seduttivo. Ciò che attrae è soprattutto legato al fatto che storielle e leggende abbiano creato un solco nella storia, attraversando i millenni, e rappresentando in molte comunità una verità, una certezza ovviamente discutibile. Ed è qui che il problema diventa serio: nel terzo millennio possiamo ancora credere a certe cose? Va bene conoscere qualche curiosità di simile natura, ma possiamo accettare che certe situazioni condizionino la vita delle persone? Ovviamente no. Semplicemente va osservato che purtroppo certe storie sono radicate nella memoria collettiva di gente di piccole comunità, piccoli paesini, in cui di fatto, si è ancora molto lontani dalla realtà globale in cui il bombardamento di informazioni fa da attenuante ad argomentazioni spesso frutto di fantasie, storie che qualcuno ha inventato e ha tramandato come verità assolute ed autentiche.

 di Sandra Barbaro