venerdì 23 maggio 2014

Gli eventi di Crimea: è nuova Guerra Fredda? Convegno degli studenti della “Jean Monnet”

Gli eventi di Crimea: è nuova Guerra Fredda? Convegno degli studenti della “Jean Monnet”

Grande successo di pubblico alla conferenza organizzata dagli studenti della professoressa Francesca Graziani al Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito, tramite televisioni, giornali e mezzi di comunicazione online, alle cronache della movimentata situazione Ucraina e la crisi politica che ha investito il Paese, senza capire sufficientemente a fondo i motivi storici, etnici ed economici che girano intorno all'ex Repubblica Socialista che, ai tempi dell'URSS, era praticamente una cosa sola con il governo di Mosca. I lavori del convegno si sono infatti incentrati proprio sulle ragioni della rivolta del popolo ucraino; sugli sviluppi successivi alla controversa situazione della Crimea, regione formalmente ucraina ma di fatto popolata in gran parte dalla comunità russofona; sugli interessi che la Russia di Putin ha nei confronti della Crimea e dell'Ucraina; sulla risposta degli Stati Uniti e dell'Unione Europea rispetto alle mosse del Cremlino.
Relatori d'eccezione sono stati gli studenti dei corsi di laurea magistrale in scienze politiche, che hanno snocciolato vari temi collegati alla situazione Ucraina, ancora in via di svolgimento e tutt'altro che vicina ad una conclusione. I titoli delle relazioni sono stati: “L'Ucraina. Passato, presente e incertezze future”, “Crimea 1954-2014: il ritorno alla Grande Madre Russia”, “Dichiarazione di indipendenza e secessione: la parola al Diritto Internazionale”, “Nostalgie del passato e interessi economico-strategici della Russia di Putin” ed infine “L'Unione Europea: tra il dire e il fare...c'è il Mar Nero”. Moderatore della giornata è stato il prof. Umberto Leanza, docente e luminare del Diritto Internazionale. Le conclusioni sono state affidate al dott. Vittorio Dell'Uva, corrispondente di guerra de “Il Mattino”. Da sottolineare anche il lavoro di pubblicizzazione dell'evento tra gli studenti e di collaborazione per la buona riuscita della manifestazione i neoeletti Consiglieri di Dipartimento, Camilla Cafiero e Giuseppe Atticciati.

Soddisfazione e orgoglio per i ragazzi che, con grande emozione, hanno presentato le proprie relazioni, in esclusiva per noi ecco le dichiarazioni di due studentesse che hanno partecipato, Eva De Simone e Ambra Mugnano: “Un'esperienza bellissima che consigliamo a tutti, che permette davvero di comprendere gli eventi storici e di crescere da un punto di vista professionale. Complessivamente ci riteniamo molto soddisfatte per l'entusiasmo e il grande interesse che la platea di studenti ci ha dimostrato oggi”.


Raffaele Ausiello


giovedì 22 maggio 2014

Convegno Synesis: “La Crisi Economica Europea ed il ruolo delle Banche”

Convegno Synesis: “La Crisi Economica Europea ed il ruolo delle Banche”

Nell'ambito dei progetti di divulgazione scientifica nell'ambito delle scienze politiche dell'associazione Synesis, il giorno 21 maggio si è tenuto presso il nostro Dipartimento un interessante convegno su un tema di forte discussione e di particolare interesse attuale, ovvero il ruolo che hanno avuto le banche e più in generale l'interno mondo finanziario negli sviluppi della crisi globale che ha coinvolto l'intera Europa. Particolarmente esaustivi gli interventi dei relatori, il prof. Gennaro Rotondo docente di Diritto dell'Economia e dei Mercati Finanziari della Seconda Università degli Studi di Napoli ed il prof. Paolo Garonna docente di Economia Politica della Luiss Guido Carli di Roma. In particolare sono stati analizzati i ruoli dei mediatori finanziari molto attivi negli U.S.A., l'uso spregiudicato di prodotti finanziari ad alto rischio come i mutui subprime che hanno innescato la crisi conseguenzialmente all'ascesa dei prezzi delle case negli Stati Uniti, la scarsa vigilanza sui mercati bancari e finanziari da parte delle autorità preposte che sono spesso prive dei mezzi adatti per farlo e della scarsa e, non ultima, la tardiva risposta dell'Unione Europea nei confronti di una crisi incalzante e distruttiva che non poteva non interessare anche i propri stati membri dopo aver prodotto tremendi danni oltre oceano. Al termine delle relazioni non è mancato anche il tempo per un piccolo dibattito tra la platea di studenti ed i professori, che hanno egregiamente risposto in maniera chiara alle domande poste su questioni di particolare interesse e che i media nazionali spesso non analizzano in maniera sufficientemente chiara. Ancora una volta quindi l'associazione Synesis ha offerto la possibilità agli studenti di informarsi su temi pertinenti al corso di studio di chi frequenta la nostra facoltà di Scienze Politiche; la redazione del The Monnet Post ringrazia la Synesis per il gentile invito e porge i migliori auguri di proseguo delle sue attività.


Raffaele Ausiello


VI Trofeo Maria S. S. della Rotonda Città di Parete

VI Trofeo Maria S. S. della Rotonda
Città di Parete


Giunta alla sua sesta edizione, il 18 Maggio 2014, la Città di Parete ha nuovamente ospitato il VI Trofeo Maria S.S. della Rotonda per la gara podistica U. I. S. P. di 10 km di atletica leggera organizzata dalla A. S. D. podistica Pro Loco di Parete su un percorso interamente cittadino, la cui sicurezza è stata garantita da Carabinieri, Comando dei Vigili urbani, Associazione Volontari Carabinieri, Pro Loco di Parete coordinata dal Presidente Vincenzo Pellegrino. La partenza della gara è stata allietata dalle coreografie di ragazze “pon pon” coordinate dalla giovanissima Rita Caruso, che hanno continuato ad animare l’intera mattinata con musica e balli di gruppo. Tra i circa 700 atleti, italiani e stranieri, ha gareggiato anche il Sindaco Raffaele Vitale premiando il vincitore Kadiri Hamid con il suo tempo di 31 minuti 5 secondi. Lo scorso 1 Maggio 2014 la Pro Loco di Parete è già stata impegnata in un’altra gara sportiva per il XIX Trofeo Maria S.S. della Rotonda – Gara ciclistica cat. Giovanissimi con il patrocinio del Comitato festeggiamenti Maria S. S. della Rotonda dimostrando sempre impegno e solidarietà in iniziative sportive e culturali che possano permettere un sano sviluppo locale e sociale del territorio. La partecipazione a tali manifestazioni raggiunge picchi inaspettati di anno in anno incoraggiando a migliorare per il futuro favorendo anche lo sviluppo socioeconomico territoriale attraverso la promozione di tradizioni locali come saluto di benvenuto a chi per la prima volta varca il confine di un nuova località.

Caterina Corsica


martedì 20 maggio 2014

Convegno Synesis: Informazione ed opinione pubblica nella storia: il ruolo del giornalista.

Convegno Synesis: Informazione ed opinione pubblica nella storia: il ruolo del giornalista


Come è possibile parlare di comunicazione all’età della pietra? Come è possibile poi con quel medesimo fil rouge trovarsi nell’età odierna fatta di messaggi su Twitter e facebook?
Queste potevano essere domande lecite per chi avesse carpito poche parole di un discorso ampio e articolato, che ha tenuto gli studenti del dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, questo martedì 6 maggio, legati all’ascolto di un personaggio che prima di loro su quei medesimi banchi da studente di scienze politiche, seppure in diversa facoltà e provenienza, ha studiato, divenendo poi il comunicatore per eccellenza che è…
Gennaro Cosentino, classe 1960, nato ad Aieta, piccolo gioiello nella splendida Calabria, una vita dedicata alla comunicazione, alla scrittura e ai giovani… il tutto riassumibile in poche parole, o meglio importanti e significativi ruoli; Giornalista della RAI, scrittore più volte premiato, delegato regionale comunicazione del FAI, nonché formatore nazionale degli stessi delegati FAI, per la comunicazione, oltre ad essere Presidente dell’associazione socio-culturale “Centro rinascimento” con la quale idea e promuove manifestazioni ed iniziative di livello nazionale ed internazionale, come il progetto “Giornate D’Europa”.
Grazie all’Associazione culturale scientifica “Synesis – Libera Ricerca” e al Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, è stato possibile avere quest’occasione di un incontro con un simile comunicatore, che, accolto e presentato dallo stesso Direttore del dipartimento, il professor Gianmaria Piccinelli, si è prestato ad un excursus ampio, complesso, e interessante nel mondo prima ancora che del giornalismo, della vera e propria comunicazione, partendo da un “semplice” presupposto:
Una notizia può essere detta in tanti modi differenti, a seconda di quale sia il pensiero da voler trasmettere e con il quale voler veicolare l’opinione pubblica, e giungendo ad una conclusione alquanto complessa nel finale del discorso, come fosse il “parto culturale” di tale incontro: Se prima erano i mass media, i mezzi di comunicazione, a influenzare l’opinione pubblica, ora possiamo forse dire che è esattamente il contrario…
Ma cos’è l’opinione pubblica? A cosa ci riferiamo con questo termine? Questo uno dei molteplici nodi nella matassa che durante l’incontro si è andata dipanando come il filo d’Arianna, questa volta utile non per uscire da un semplice labirinto e trovare la comune libertà, ma per destreggiarsi nel labirinto sociale e trovare una libertà che sa di conoscenza, per trovare una propria identità culturale, ponendo un Humus fertile sul quale piantare un opinione che sia influenzata appunto unicamente da noi stessi e dal nostro bagaglio intellettuale.
Quest’Humus è stato gettato parlando di grafiti sulle prime mura, della necessità insita nell’uomo di farsi comprendere, di divulgare la propria voce, il tutto attraversando epoche storiche, trovandosi a discorrere di un Gutenberg, citando un Marconi e rievocando quello che pare un lontano 1954 con la prima trasmissione televisiva della RAI, o parlando della forza e dell’orgoglio di una donna come Matilde Serao, a cui molto dobbiamo.
A legare ogni intento sempre quel comune desiderio di comunicare, dar notizia, e se prima il tutto era lento e limitato, è quella storia che passa che ci ha dato la possibilità attraverso la modernità e i nuovi mezzi di comunicazione di ampliare all’inverosimile ciò che prima era solo informazione, creando quelle che poi sono le vicissitudini comunicative dei giorni nostri, ed è infatti dopo un excursus del genere che quasi si rimane sbigottiti nell’arrivare ai nuovi mass media, ai giorni nostri, ma non eravamo partiti dalle caverne e dalla preistoria? Come è possibile tutto ciò? Si abbassa lo sguardo sull’orologio, appena un’ora passata, ma quanto assimilato, la capacità oratoria di un viaggio nel quale il relatore è stato il nostro cicerone.
La magia della comunicazione, ebbene si, è di questo che è capace, e Gennaro Cosentino lo ha ampiamente dimostrato al pubblico presente, da gran comunicatore e con un carisma palpabile si è posto come entusiasta interlocutore di quei giovani presenti, gettando il seme di quello che si spera sia un ottimo raccolto.


Federica Fusco

P.S: Domani da non perdere il nuovo convegno organizzato dalla Synesis presso il nostro Dipartimento alle ore 16:00 "La Crisi Economica Europea ed il ruolo delle Banche", nel quale interverranno i prof. Gennaro Rotondo e Paolo Garonna.


lunedì 12 maggio 2014

L’ITALIA ALL’INSEGNA DELL’ARTE

L’ITALIA ALL’INSEGNA DELL’ARTE   
MUSEI E MOSTRE LUNGO LO STIVALE 

Con l’arrivo della primavera le giornate iniziano ad allungarsi e per gli amanti dell’arte è una buona occasione per  visitare musei, soprattutto in questo mese dove alcuni siti storici offrono la possibilità di essere visitati gratuitamente, l’elenco è disponibile online, grazie al “maggio dei monumenti” ossia un’iniziativa da parte del Ministero dei Beni Culturali e Turismo per incentivare la popolazione a visitare le meraviglie del nostro paese. 
Per gli amanti del genere è anche il periodo delle mostre, infatti ce ne sono di tutti i tipi: 

  • Dal 18 marzo al  31 agosto 2014 alcune delle opere di  Frida Kahlo, la famigerata pittrice messicana esponente del surrealismo, sarà visibile presso le scuderie del Quirinale a Roma contemporaneamente nel Palazzo Ducale  di Genova 
  • Dal 18 aprile al 20 luglio 2014  sono esposte le famigerate opere dello statunitense Andy Warhol, esponente della Pop Art, tra cui Vesuvius ed i barattoli di latta Campbell’s presso il Palazzo delle Arti di Napoli (P.A.N.) mentre dal 18 aprile al 28 settembre sarà esposto nella capitale italiana presso la Fondazione Roma Museo Palazzo Cipolla 
  • Dal 30 maggio al 12 ottobre 2014 sarà in scena presso la “Villa Fiorentino” nella città di Sorrento (NA) la mostra dedicata alle opere del celeberrimo pittore spagnolo Pablo Picasso 
  • Dal 1 al 4 maggio si è tenuto presso la mostra d’oltremare il Napoli l’evento “Comicon 2014” ossia la fiera internazionale sui fumetti dove si radunano i cosplayer, fumettisti e persone curiose.


Le visite alle mostre, a differenza dei musei, sono a pagamento ma ci sono varie agevolazioni per quanto riguarda l’età ed i diversamente abili. 
Per i cinquant’anni della Nutella verrà organizzato un concerto gratuito in piazza del plebiscito a Napoli dove si esibiranno vari artisti tra cui Mika. 
Questo è un periodo adatto per uscire di casa e dedicarsi alle proprie attività preferite, quindi abbandoniamo la vita sedentaria e godiamoci quello che il nostro paese mette a disposizione. 

Sandra Barbaro


venerdì 9 maggio 2014

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA 15 MAGGIO 2014

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FAMIGLIA 
15 MAGGIO 2014 
Di Caterina Corsica 

UNA BUONA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA: UTOPIA O ESPERIENZA VIVIBILE? 
RIEDUCARE LA FAMIGLIA E LA SCUOLA AL DIALOGO CON I GIOVANI 

Il 2014 è stato proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Famiglia scegliendo proprio il 15 Maggio per la Giornata Internazionale della Famiglia. Grande spazio verrà dato alle scuole attraverso l’attuazione di attività didattiche specifiche, legate alle peculiari tradizioni delle diverse aree territoriali del Paese col fine di promuovere tra i più giovani i valori della famiglia. I giovani hanno bisogno di genitori che li ascoltino veramente , di genitori che trasmettono valori e regole e di una scuola che li aiuti nella loro sana crescita . Spesso, i giovani risultano essere insicuri nei loro rapporti, vittime di fragilità, che li spingono a vivere in un mondo virtuale fatto di Facebook, Internet etc, distaccato dalla realtà vera: questo può essere molto pericoloso. C’è bisogno, allora, di porre la nostra attenzione  e riflettere sull’importanza del dialogo con i giovani e  la comunicazione familiare. 
Per questi motivi, il CAM Telefono Azzurro si farà promotore di una giornata di studio sul tema per farsi trade union tra i giovani e la società familiare e culturale a cui appartengono dando loro la possibilità di esprimere le emozioni più nascoste con l’aiuto ed il confronto con professionisti esperti attraverso il Convegno “Una buona comunicazione in famiglia: utopia o esperienza vivibile? Rieducare la famiglia e la scuola al dialogo con i giovani” che si terrà presso l’Istituto Salesiano, Via Roma, 73, alle ore 15:00, giovedì 15 Maggio 2014. Apriranno il Convegno i saluti del Direttore dell’Istituto Salesiano di Caserta, del Presidente Associazione ex allievi Caserta – Avv. Narcisio Biagio, del Presidente CAM Telefono Azzurro, del Sindaco di Caserta Dott. Del Gaudio Pio, del Presidente della Cooperativa sociale L’Isola di ArturoArch. Saccone Roberto e del Dipartimento della Famiglia Johnson & Johnson. Interverranno sul tema: l’Avv. Anna Sessa – avvocato Cam Telefono Azzurro; la Dott.ssa Imma Marra – psicologa- psicoterapeuta cognitivo comportamentale; la Dott.ssa Caterina Corsica – Componente Comitato Provinciale Patronato Anmil; l’Avv. di Mauro Anna – mediatrice familiare; la Dott.ssa Toscano Maddalena -Presidente associazione Stiamo Insiemela Dott.ssa Veneroso Angela Presidente Aspic Caserta e l’Avv. Barca Giovanna – Presidente C.A.M. – Centro Aiuto Minori, Telefono Azzurro- Sezione di Caserta. 


martedì 22 aprile 2014

VERSO IL RETTORATO DELLA S.U.N. – INTERVISTA AL CANDIDATO PROF. LUIGI SANTINI

VERSO IL RETTORATO DELLA S.U.N. – INTERVISTA AL CANDIDATO PROF. LUIGI SANTINI

Continua il ciclo di interviste ai candidati per il rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli, dopo Giuseppe Paolisso è la volta di Luigi Santini, Professore Ordinario di Chirurgia Generale del nostro Ateneo.

Professore, lei ha più volte palesato il suo malcontento su molte delle scelte gestionali del Rettore Rossi, la sua candidatura nasce quindi solo per cercare una discontinuità con quest’ultimo?

La mia candidatura nasce prima di tutto da una precisa volontà di un folto numero di professori e ricercatori di vari dipartimenti che in me hanno visto l’alternativa alla gestione odierna. Credo che questo sia il momento giusto per dare una svolta significativa a questo Ateneo, cosa che difficilmente potranno fare i miei colleghi candidati in quanto sono stati attivamente presenti nella gestione della S.U.N., uno come ex Preside della Facoltà di Medicina e l’altro come Pro Rettore. Non a caso il titolo del mio programma è “Il Rilancio passa per il Cambiamento”, ora più che mai è necessario cambiare per non restare indietro.

Cosa pensa che dovrà cambiare quindi con queste elezioni per il rinnovo del rettorato?

Dovrà cambiare innanzitutto la mentalità di chi gestisce l’Ateneo. Io spero che possa davvero iniziare un nuovo ciclo, dove tutte le componenti della S.U.N. partecipino con l’unico obbiettivo di migliorare la nostra offerta formativa, solo così potremmo attirare nuove risorse e nuovi studenti.

Il Rettore cosa può realmente fare affinché ci sia la massima collaborazione tra le varie componenti che formano l’università in modo da remare tutti in un’unica direzione?

Il Rettore deve assolutamente confrontarsi con tutti gli organi collegiali, coinvolgendo tutti nelle fasi decisionali ed essere esclusivamente il coordinatore ed il responsabile delle scelte da fare. Non possiamo immaginare un Rettore che operi senza discutere con chi l’università la vive ogni giorno, la mia forma mentis da Chirurgo mi ha abituato da sempre a lavorare in squadra, ed è proprio questa la caratteristica principale che voglio portare avanti e che ho inserito anche all’interno del mio programma.

Su cosa si concentrerà in caso di vittoria? Cosa intende valorizzare concretamente con il suo operato?

Nonostante provenga da una formazione scientifica, il mio sarà un approccio umanistico. Intendo valorizzare in primis la figura dello studente, che non solo va messo al centro dell’offerta formativa, ma dovrà essere maggiormente coinvolto nelle scelte sulla nostra didattica. Per far ciò occorre che questa visione sia condivisa da tutti i docenti. L’Università è soprattutto di chi la vive, non solo di chi la gestisce.

Sul Policlinico di Caserta ha dichiarato che si farà solo quando entrerà nella testa dei sui colleghi. Pensa che c’è qualcuno che si oppone alla sua realizzazione  che, inutile dirlo, è vitale per lo sviluppo ed il futuro del nostro Ateneo?
Purtroppo da molti miei colleghi Caserta è vista ancora come una piazza di serie B in confronto a Napoli, io ho insegnato per mia scelta 12 anni a Caserta e sono dovuto tornare a Napoli solo a causa del pensionamento di miei tre colleghi professori che avevano lasciato questo Dipartimento scoperto. La mancata realizzazione del Policlinico potrebbe avere delle conseguenze disastrose per tutta la Seconda Università degli Studi di Napoli, è il momento di fare delle scelte coraggiose se vogliamo che il nostro Ateneo continui ad esistere nel prossimo futuro; una di queste dovrà essere per forza di cose la denominazione dell’Università in favore del territorio casertano.

Come pensa di integrare al meglio la S.U.N. sul territorio casertano, in modo che i vari poli non siano dei mondi a se stanti ma dei luoghi di interazione con le città che li ospitano con notevoli vantaggi sia per gli studenti che per tutto il tessuto urbano dove sono ubicati?

La capacità di integrazione dovrà essere fondamentale, ed infatti è tra i primi punti del mio programma. Non può esistere una università separata dal territorio e dal contesto in cui si trova, anzi l’università dovrebbe essere la massima espressione del territorio in cui è ubicata. È assurdo infatti che nessun esponente rappresentante dell’Ateneo sia intervenuto su un grave problema come quello della Terra dei Fuochi. Io sono stato l’unico della nostra università a scrivere sui giornali in merito a questo, ben prima che esplodesse la bolla mediatica. Questa fa pensare che ci sia quasi un disinteresse da parte dei vertici della S.U.N. sui problemi di questa terra, non si può continuare così, è ora che anche l’università entri nel dibattito pubblico sfruttando le proprie eccellenze per dare delle risposte e trovare insieme alle amministrazioni locali delle soluzioni rapide e concrete.


Raffaele Ausiello


giovedì 17 aprile 2014

LA PALLA AL PIEDE: Presentazione del libro sulla questione meridionale

        LA PALLA AL PIEDE          Presentazione del libro sulla questione meridionale

Si è tenuta presso il dipartimento di Scienze Politiche ”Jean Monnet” la presentazione del volume “La palla al piede. Una storia del pregiudizio antimeridionale” scritto da Antonino De Francesco con la partecipazione del Professor Giuseppe Cirillo e del Professor Aldo Musi, docenti del medesimo dipartimento che hanno introdotto l’argomento.
Ispirato da Napoleone Colajanni, studioso di antropologia criminale che definì il divario tra nord e sud, il libro descrive il meridione italiano dal ‘1700 fino ai giorni nostri, soffermandosi soprattutto nel periodo storico successivo l’unità d’Italia.
 Esso descrive il rapporto del neonato Stato italiano nei confronti dell’ex regno delle due Sicilie, considerandolo una “questione”, “l’Africa in casa” e gli abitanti “soggetti a superstizioni primitive e dediti ad atti efferati e violenti”.
Questo paradigma venne rafforzato attraverso scrittori ed intellettuali italiani di fine Ottocento, responsabili involontari della diffusione di stereotipi negativi sul Meridione attraverso le loro opere, l’autore pone come esempio del divario tra Nord e Sud il risultato del referendum del ’46 dove il Settentrione dava per favorita la Repubblica mentre nel Meridione la maggior parte degli abitanti preferiva la permanenza del sovrano al potere.
Antonino De Francesco è docente ordinario dell’Università degli studi di Milano, ha dedicato ricerche sul movimento democratico in Francia ed in Italia, in particolare alla Rivoluzione francese e al Mezzogiorno in età moderna. Altre sue opere sono:Il governo senza testa. Movimento democratico e federalismo nella Francia rivoluzionaria, 1789-1795 (Morano 1992),Vincenzo Cuoco. Una vita politica (Laterza 1997), 1799. Una storia d’Italia (Guerini e Associati 2004), Mito e storiografia della “grande rivoluzione”. La Rivoluzione francese nella cultura politica italiana del ’900 (Guida 2006), L’Italia di Bonaparte. Politica, statualità e nazione nella penisola tra due rivoluzioni, 1796-1821 (Utet 2011). Di Vincenzo Cuoco ha curato un’edizione del Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli e, con Annalisa Andreoni, del Platone in Italia.
Con Manuela Albertone ha pubblicato, presso Palgrave, Rethinking the Atlantic World. Europe and America in the Age of Democratic Revolutions (2009).

L’autore insegna che una terra quale il Meridione d’Italia, un tempo considerata prospera, possa essere rovinata grazie a dei stereotipi costruiti ad hoc e col conseguente auto avverarsi della profezia. La situazione può essere ribaltata, infatti nel Meridione abbiamo la maggior percentuale di laureati in Italia ed i prodotti gastronomici quali la pizza e la mozzarella di bufala campana hanno il riconoscimento internazionale di genuinità.

Sandra Barbaro


mercoledì 9 aprile 2014

Nasce a Caserta il PALAZZO della SOLIDARIETA’.

Nasce a Caserta il PALAZZO della SOLIDARIETA’.

È attivo a Caserta, presso i locali dell’ex biblioteca comunale di Via Roma, il progetto PALAZZO della SOLIDARIETA’, nato dall’esperienza del PRANZO per i POVERI, ormai giunto alla IV edizione, organizzato da un gruppo di volontari guidato da Don Giovanni Gionti, rettore del Santuario di S. Anna e della Parrocchia dei S.S. 
Sebastiano ed Enrico.

Il PALAZZO della SOLIDARIETA’ vuole essere un punto di riferimento di vicinanza ai bisognosi, solidarietà ai fratelli in difficoltà, senza distinzione di razza, religione, appartenenza etnica, presso il quale sarà possibile organizzare tutte quelle attività volte al sostegno di chi, quotidianamente, non riesce a soddisfare i bisogni primari per sé stesso e per la propria famiglia.
Il progetto vede coinvolti in primo piano personaggi di spicco e di buona volontà della città di Caserta, tra i quali figura ROSANNA MARZIALE, chef stellato, che da tempo mette a disposizione la propria opera a favore dei bisognosi.
Caserta città di pace, ma soprattutto di generosità.

Francesca Mastrogiacomo



martedì 8 aprile 2014

Inaugurato l’Anno Accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli

Inaugurato l’Anno Accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli

Caserta – Grandissime emozioni nella cerimonia d’inaugurazione dell’Anno Accademico della Seconda Università degli Studi di Napoli, tenutasi nella splendida cornice della Cappella Palatina nella Reggia di Caserta. Moltissime le autorità presenti, tra cui il Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio, il Presidente della Provincia Domenico Zinzi, il vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo e tra i relatori della cerimonia che hanno impreziosito l’evento prendendo la parola. Il primo a intervenire è stato il prof. Stefano Paleari, Presidente del CRUI, successivamente è stata la volta di Giovanni Garofalo, Presidente del Consiglio degli Studenti, e di Annamaria Gravina, Direttore Generale della S.U.N. in rappresentanza del personale tecnico-amministrativo. Corposa e ricca di dettagli la relazione del Magnifico Rettore prof. Francesco Rossi, soffermatosi a lungo sulla crescita complessiva dell’Ateneo durante i suoi anni di rettorato, sia dal punto di vista didattico che dal punto di vista strutturale, nonostante i profondi tagli dei vari Governi che si sono succeduti sul sistema della ripartizione dei fondi destinati agli Atenei italiani, in particolar modo nel meridione; non poteva mancare ovviamente una parola sul Policlinico, una delle più importanti opere del mezzogiorno e sicuramente la più importante del territorio casertano, destinato a diventare il fulcro principale dei dipartimenti medici della Seconda Università di Napoli, completato ormai al 90% per quanto riguarda la parte strutturale. Infine hanno concluso il Presidente dell’ANVUR, prof. Stefano Fantoni, ed il Presidente del CNR, prof. Luigi Nicolais. Ha allietato la serata il Coro di Ateneo “Singing in the Sun”, aprendo la cerimonia con l’Inno Nazionale e continuando successivamente con una serie di brani.


Grandissima emozione durante la cerimonia di premiazione degli studenti meritevoli da parte del Rettorato che si sono distinti per meriti accademici, ai quali è stato consegnato un attestato di merito e un assegno premio di 500€. Per il Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” ha avuto l’onore di ricevere questo prestigioso riconoscimento la dott.ssa Anna Castiello D’Antonio, neolaureata con voto finale 110 e lode, autrice di una brillante tesi finale sull’entrata della Turchia nell’Unione Europea. Queste le sue parole al termine della cerimonia di premiazione: "È stata una bella esperienza partecipare all'inaugurazione di quest'anno accademico da premiata. Ricevere i complimenti dal Rettore, per aver rappresentato il miglior laureato della mia facoltà, mi ha davvero onorata. Un ringraziamento va alla mia famiglia e a tutte le persone che mi amano".

Raffaele Ausiello

Il Rettore prof. Francesco Rossi durante la sua relazione.

Stefano Paleari, Stefano Fantoni e Giovanni Garofalo.

     
La dottoressa Anna Castiello D'Antonio che riceve il premio dal Rettore prof. Francesco Rossi.